Coppette mestruali, assorbenti e femminismo

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 6 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Oggi, nella mia TL di Twitter, è comparso il link all’articolo della signora Julie Burchill, il cui titolo si può tradurre con “Un nuovo modo per tenere le donne a casa“. Ebbene, se tale articolo non fosse stato twittato dall’account di Mooncup UK, mai e poi mai avrei pensato che potesse parlare della .

Riassumo in breve per chi non mastica l’inglese o non ha voglia di leggersi tutto l’articolo: Julie sostiene che la coppetta e gli , di cui parla in modo certamente non lusinghiero, non sono altro che modi per tenere a casa il più possibile le donne, come, udite udite, l’allattamento al seno. Perchè? La signora Burchill non lo spiega, si capisce solo che per lei si tratta di cose poco pratiche.

Ora, come è stato per la grande Luciana Littizzetto, è chiaro che Julie Burchill non solo non ha mai provato la nè gli , ma non si è neppure informata a dovere. Una persona è libera di pensare che certi metodi non facciano per lei, chiaramente, ma scrivere un articolo criticando qualcosa che non si conosce, secondo me, non è sinonimo di intelligenza.

Mi sfugge, poi, perchè mai la coppetta dovrebbe essere antifemminista e costringere le donne a stare a casa, quando rispetto agli assorbenti non ci si deve:

  • preoccuparsi di cambiarsi ogni 4 ore
  • preoccuparsi di gettare gli assorbenti usati nei cestini dei bagni pubblici, che di solito sono in condizioni penose e non proprio piacevoli da toccare
  • preoccuparsi di gettare gli assorbenti usati a casa di altre persone nel caso si sia ospiti di qualcuno
  • preoccuparsi di portarsi dietro una scatola di assorbenti nel caso “ci debbano venire” in viaggio
  • preoccuparsi di portarsi dietro gli assorbenti di ricambio nel caso si passi tutto il giorno fuori casa

senza contare il fatto che molte donne hanno trovato sollievo dai dolori mestruali usando la coppetta.

Riguardo agli , posso capire che una donna possa erroneamente pensare che richiedano chissà quale impegno, ma, appunto, non può saperlo prima di provarlo. Tra l’altro, da come sembra schifata, mi domando se Julie getti via mutande e calzini una volta usati, oppure li lavi e li stenda ad asciugare come tutti i comuni mortali…

Nei commenti all’articolo, la discussione si sta facendo accesa… evidentemente Julie Burchill non sapeva che ci fossero tante eco-femministe in giro! 🙂

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una donna di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.