Esperimento sugli assorbenti interni

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 6 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Come si evince da questo esperimento, gli assorbenti interni possono lasciare pelucchi, residui di fibre non meglio identificate all’interno del corpo. D’accordo che la vagina è autopulente, ma non è comunque una bella cosa, considerando che se non si usano tamponi di materiali naturali, si tratta comunque di lasciare a contatto con le mucose materiali sintetici ed additivi chimici vari.
Con la , questo problema non si pone!

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.

  • Fay

    Vorrei far presente che la coppetta mestruale è prodotta con un materiale non naturale ossia il TPE (elastomeri termoplastici) che è una serie di polimeri di una plastica o una gomma. Anallergica ma comunque non naturale. Se si vuole puntare a qualcosa di naturale e di smaltimento del rifiuto eco-sostenibile bisogna orientarsi su spugne naturali o stoffe non trattate di origine biologica. Cordiali saluti.

    • Certamente una coppetta mestruale è prodotta con materiali non naturali, ma data la sua elevata durata, che può arrivare anche a 10 anni, significa 5-6 coppette a persona nell’arco di una vita fertile, contro circa 10-14mila assorbenti e tamponi: una cifra assolutamente non paragonabile.

    • Valentina

      Solo la Meluna è fatta in TPE. Da chi parla così informato/a sull’eco-sostenibilità mi aspetto un’informazione più florida. E comunque non sono dati minimamente paragonabili in termini di quantità di rifiuti prodotti. Sa cosa sarebbe il massimo? Lasciar scivolare il sangue lungo la gamba… non proprio fattibile che dice? 😀
      Cordiali saluti.