My two cents sugli assorbenti lavabili

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 6 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Dopo tante news, finalmente trovo l’occasione per scrivere un post con qualche riflessione personale, perchè mi hanno colpito le reazioni di alcune persone riguardo agli .

La prima volta che ne ho sentito parlare, non ho pensato “che schifo”, bensì “che palle!”, e nella mia mente si è formata l’immagine del pannolino da fermare con le spille da balia che se ne va in giro per le mutande e ti fa camminare a gambe larghe, con tanto di musichetta stile “Le comiche”.  Poi, li ho visti, è lì è stato tutto un “Ohhhhhhhhhhhh! Che cariniiiii! …però che palle!“.

La cuteness però è un richiamo irresistibile per me, quindi nel giro di breve tempo ho comprato i miei primi salvaslip lavabili. Li ho trovati morbidissimi, confortevoli, e soprattutto non irritanti (a differenza di quelli plasticosi) nè sbriciolosi (a differenza di quelli di cotone). Sorpresa! La manutenzione dei salvaslip lavabili è nè più nè meno quella delle mutande. Togli le mutande, togli il salvaslip, e ficchi il tutto nella lavatrice. D’inverno, al limite, li metti sul termosifone per farli asciugare prima, ed il giorno dopo sono di nuovo belli e pronti.

E già qui mi trovo persone che strillano “Oddio che schifo! Oddio, e l’igiene?” e così via, e parliamo di salvaslip. Ma, voglio dire, le mutande le laviamo, no? Persino Kate Middleton e il Principe William immagino che mettano mutande lavate e non un paio nuovo tutti i santi giorni, quindi che problema c’è? Io ovviamente rispetto il pensiero di tutti, e se una persona non si sente a suo agio con l’idea, mica dico che deve usarli per forza, ma neanche scatenare le paranoie più assurde sui poveri utilizzatori. Volendo, comunque, una li compra bianchi e ogni tanto li mette in candeggina, così è tranquilla.

A me però piacciono colorati… e lo sappiamo che il colore influenza la psiche. Abbinare il salvaslip alle mutande è dannatamente divertente. Vedere una cosa colorata con una bella fantasia che ci piace, raddrizza un pochino il nostro umore ogni volta che andiamo a fare pipì.

Poi, possiamo sceglierli esattamente come vogliamo. Coi gufi. Con le papere. Coi gatti. Con Edward Cullen. Di cotone. Di bambù. Di flanella. Di vellutino. Di raso. Da perizoma. Da mutandoni della nonna.  Insomma, con un minimo di ricerca, possiamo trovare quello che sembra fatto apposta per noi, ed in molti casi è fatto a mano secondo le nostre indicazioni, e tutto al prezzo di poche scatole di Carefree.

Questo a livello psicologico è già tanto… poi vogliamo parlare della comodità? Chiunque abbia mai fatto una lunga camminata o una giornata con 38° con un assorbente o un salvaslip a scartavetrarle la Berny, provi a pensare invece di avere solo una specie di strato extra soffice negli slip. Non vi sentite già meglio?

Ora, gli assorbenti sono uno step in più, lo capisco. Se una persona ha problemi a rapportarsi col proprio sangue mestruale, però, potrebbe sceglierli neri, et voilà! Ancora meglio che con gli assorbenti normali. Ed al momento del risciacquo, basta pensare che sia il colore della stoffa che stinge!

Alla fine il cambio funziona così: si slaccia l’assorbente usato, lo si piega come fosse un lines, lo si inserisce nella sua custodietta waterproof, lo si ficca in borsa (eventualmente dentro un’altra pochette, se proprio vogliamo essere ultrasicure che mai, nemmeno per il più tragico degli errori, il nostro assorbente usato salterà fuori), si prende l’assorbente pulito, lo si aggancia agli slip… fatto!  Poi la sera, a casa, si può sciacquare l’assorbente sotto l’acqua, e poi metterlo da lavare: porta via cinque minuti in tutto, a voler essere abbondanti.

Anche nel caso degli assorbenti la scelta è infinita. Ne fanno di così sottili che sembrano Lines, ed un po’ più spessi per chi li vuole morbidi morbidi. Con o senza strato impermeabile. E, soprattutto, per chi ha un flusso molto abbondante e la notte deve mettere due supermaxiultra pannoloni ed alzarsi nel cuore della notte per cambiarli (o per chi ha appena partorito, che alle cose sopracitate deve aggiungere anche una Berny in versione mostro di Frankenstein), ci sono anche assorbenti extra lunghi e larghi.

In tutto questo, non ho mai nominato la questione dell’ecologia. Tiro fuori il discorso solo alla fine, perchè di solito sembra che una donna faccia questo sacrificio per l’ambiente… no! Non è così! E’ una questione di comfort e di salute (molte donne hanno risolto problemi di irritazioni e di candida ricorrente, passando ai lavabili), che incidentalmente ha anche la piacevole conseguenza di risparmiare al nostro pianeta ed ai nostri discendenti un bel mucchio di spazzatura.

Io, lo sapete, preferisco la coppetta mestruale agli assorbenti, ma a molte persone l’idea di usare qualcosa di interno non piace (o nel caso del post partum, operazioni o quant’altro, non è indicata), e quella dei lavabili è un’ottima alternativa. La mia unica perplessità riguarda i viaggi (come spazio ok, è come portarsi dietro un normale pacchetto di assorbenti, però forse lavarli e soprattutto asciugarli è un po’ incasinato), per questo mi piacerebbe sentire qualche testimonianza, ma per la vita di tutti i giorni davvero non è un problema, anzi.

Ho scritto tutto questo, ma… in realtà la mia perplessità è rimasta. Come mai alcune donne (anche adulte) provano addirittura ribrezzo verso il proprio sangue mestruale?

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una donna di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.

  • Ciao Lara! Anche io mi sono spesso chiesta questa cosa. Credo che alla base ci sia un problema legato all’accettazione del corpo, non so. Capisco che possa spaventare l’idea della comodità, dell’igiene…insomma…io prima di provare la coppetta avevo dei dubbi sul funzionamento..”ce la farò?” “sarà difficile?” “la metterò bene?” ma non ho mai pensato “che schifo”. Il motivo non lo so ma da quando uso la coppetta la mia vita è completamente cambiata. Mi sento più libera, meno “bloccata” dai vari cambi e anche più fresca e pulita. Non ho mai provato i lavabili ma un giorno ne proverò uno per curiosità. Un bacione e grazie per questo blog!

    • Grazie a te Samantha per il tuo commento!
      Un bacione :*

  • cucicucicoo

    sono d’accordo con samatha. secondo me il fatto che la mestruazione è un argomento tabù fa sì che le donne non accettano il proprio corpo, compresa la mestruazione, e quindi le fa schifo.

    un altro motivo per cui usare gli assorbenti lavabili e quando uno ha un flusso molto abbondante e la coppetta non basta! (il mio caso, purtroppo…) comunque, mentre una viaggia si può sempre lavare gli assorbenti a mano e stenderli ad asciugare. ma chiaramente se una si sposta spesso, non è molto facile! 🙂 lisa