Come usare la coppetta mestruale

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 6 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Se nel primo post avevo solo introdotto l’argomento della coppetta mestruale, ora passerò nel dettaglio a spiegare come si usa.

  1. Sterilizzate la coppetta facendola bollire per 5-10 minuti in un pentolino pieno d’acqua, facendo attenzione a non bruciarla. E’ molto comodo farlo nel microonde.
  2. Per prima cosa, rilassatevi e trovate una posizione confortevole, ad esempio sedute sul wc o sul bidet. Se avete già esperienza con l’uso degli assorbenti interni, probabilmente la stessa posizione andrà bene anche per la coppetta mestruale.
  3. E’ più facile fare le prove durante il periodo mestruale, ma si può usare un po’ di lubrificante o semplicemente inumidire la coppetta con un po’ d’acqua in modo che scivoli meglio.
  4. Esistono diversi modi per piegare la coppetta mestruale, ed anche questa volta ci viene in aiuto il sito di Fleurcup con ottime immagini esplicative.
  5. Fleurcup - coupelle menstruelle ou coupe menstruelle - C-Fold Piegatura a CFleurcup - coupelle menstruelle ou coupe menstruelle - Push Down Piegatura “Push Down”Fleurcup - coupelle menstruelle ou coupe menstruelle - 7-Fold Piegatura a 7Fleurcup - coupelle menstruelle ou coupe menstruelle - Origami Piegatura a origami

    Io personalmente preferisco il classico metodo a C, ma ogni donna con la pratica troverà facilmente il suo!

  6. Naturalmente, prima di inserire la coppetta bisogna lavarsi bene le mani, quindi, restando in una posizione confortevole, bisogna introdurla in vagina avendo cura di ruotarla leggermente in modo che si apra. Il gambo non dovrebbe uscire dalla vagina: se dà fastidio, basta estrarre la coppetta e tagliarlo leggermente. Molte donne (me compresa) l’hanno eliminato del tutto senza alcun problema. Potete verificare se la coppetta si è aperta correttamente ruotandola un po’, o passando un dito attorno ad essa. Se non riuscite subito non scoraggiatevi! Fate un respiro profondo e rilassatevi, oppure riprovate dopo qualche minuto quando sarete più calme.
  7. A seconda dell’intensità del vostro flusso, dopo 4-12 ore dovrete vuotate la vostra coppetta. La prima volta è sempre meglio indossare anche un assorbente, per precauzione, in modo da rendersi conto di quanto la coppetta possa tenere: in genere molte donne scoprono che il loro flusso in realtà è molto meno intenso di quello che sembrava utilizzando gli assorbenti tradizionali.
  8. Per togliere la coppetta, sedetevi sul wc o sul bidet e pizzicate delicatamente la base per eliminare l’effetto ventosa, quindi ruotate dolcemente la coppetta mentre la tirate verso il basso. A questo punto basta vuotare la coppetta nel wc, sciacquarla sotto l’acqua del bidet ed inserirla nuovamente.

 

 

 

Il gioco è fatto! Vi accorgerete che in realtà tutto questo “papiro” si risolverà nell’arco di una manciata di secondi, una volta che avrete provato poche volte. La coppetta è infatti comodissima, ed una volta imparato ad usarla cambiarsi sarà rapido come prima. Ormai io mi sono cambiata in ogni genere di situazione: nelle toilette pubbliche, al buio, nella toilette del treno e dell’aereo, nella toilette chimica e chissà cos’altro che non mi ricordo!

Se non c’è un rubinetto a disposizione per sciacquare la coppetta, basta pulirla con un po’ di carta igienica, oppure portarsi dietro una bottiglietta d’acqua e sciacquarla nel wc: una volta a casa poi basterà lavarla con un po’ di sapone intimo per pulirla bene. La coppetta però si può portare fino a 12 ore, quindi spesso non c’è nemmeno bisogno di cambiarsi fuori casa, cosa che io apprezzo molto soprattutto in viaggio.

Nel prossimo post parlerò delle differenze tra i vari tipi di coppette e di come scegliere quella più adatta per le proprie esigenze, con vari link utili sull’argomento.

La coppetta mestruale

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 6 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Dopo tre anni di felice utilizzo, e dopo aver “convertito” o per lo meno incuriosito diverse amiche, ho deciso di riassumere in una serie di post la mia esperienza e le mie conoscenze riguardo alla coppetta mestruale, mettendo assieme non solo una testimonianza, ma una sorta di miniguida che spero possa essere d’aiuto ad altre donne.

Innanzitutto partiamo dalla base, per chi non sapesse ancora di cosa sto parlando: cos’è una coppetta mestruale?
E’ molto semplice: si tratta di un dispositivo igienico per il ciclo femminile costituito da una coppetta generalmente in silicone, materiale plastico o gomma naturale, che va inserito in vagina per raccogliere il flusso.

Immagino che quest’immagine possa lasciare perplesse, se non schifate, così sul momento, persino le donne che hanno già un buon rapporto col proprio corpo e con il proprio naturale ciclo femminile, figuriamoci coloro che hanno qualche problema ad accettare le proprie mestruazioni: è stato così anche per me, all’inizio, infatti ho meditato per qualche settimana prima di decidermi: nonostante avessi letto dei suoi molteplici vantaggi, non me ne sono resa conto finchè non l’ho provata sulla mia pelle!

Quali sono, quindi, i vantaggi della coppetta mestruale rispetto ad assorbenti e tamponi?

  • Il risparmio. Anche se lo metto come primo punto, per me è quasi trascurabile, visti tutti gli altri, ma certamente può essere allettante: una coppetta mestruale costa infatti dai 13 ai 35€ circa, e dura per 5-10 anni. Una confezione di assorbenti costa circa 4€ e dura un paio di cicli, quindi è facile fare i conti di quanto si può risparmiare!
  • La coppetta mestruale rispetta l’ambiente. Per lo stesso discorso, basta immaginare quanti assorbenti una donna immette nell’ambiente nell’arco della sua vita per capire quanto l’uso della coppetta possa aiutare a ridurre il nostro impatto ambientale: gli assorbenti ed i tamponi infatti sono scarsamente biodegradabili, e se bruciati nell’inceneritore producono diossina, sostanza cancerogena ed altamente inquinante.
  • La comodità e la sicurezza. Qui davvero avrei pagine e pagine da scrivere: la coppetta mestruale, infatti, una volta inserita, non si avverte più, ed è possibile indossarla tranquillamente anche per 8 ore, quindi anche durante la notte. A differenza dei tamponi, la coppetta mestruale non assorbe il flusso, ma lo raccoglie, e non è quindi associata alla sindrome da shock tossico (TSS), in quanto il sangue non ristagna a contatto con le pareti vaginali. Per lo stesso principio, la coppetta non provoca secchezza ed irritazioni, perchè non interferisce con le normali secrezioni della vagina, ed è assolutamente sicura perchè costituita da materiali di grado medicale (utilizzati, ad esempio, anche per cateteri, valvole protesiche ecc.).

E’ difficile utilizzare la coppetta mestruale? Assolutamente no! Una volta fatta un po’ di pratica, diventerà facile come bere un bicchier d’acqua, il segreto sta tutto nell’essere rilassate!
Nei prossimi post entrerò maggiormente nel dettaglio e pubblicherò una serie di link che ho trovato molto utili.

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