Archivi tag: recensione

VulvaLoveLovely: recensione!

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 5 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Vi ho già parlato di VulvaLoveLovely e della sua arte, ma molti non sanno che produce anche assorbenti lavabili: era già un po’ che volevo provarli perchè mi piaceva molto il design, così quando il mese scorso ne ho ricevuto uno in omaggio sono stata felicissima!

Questi assorbenti hanno una morbida superficie in tessuto felpato con una cucitura centrale che aiuta a canalizzare il flusso verso gli strati assorbenti in spugna. L’ultimo strato è impermeabile, e quindi a prova di macchia.

A differenza di molti assorbenti prodotti negli Stati Uniti, questo è lungo come un normale usa e getta, non c’è quindi bisogno di prendere una misura minore nel caso non si desideri una copertura extra. Sul sito, comunque, sono disponibili anche in una misura più lunga per la notte o il post-partum. Essendo anatomico è molto confortevole, anche se ho notato che, come molti assorbenti/salvaslip prodotti negli USA, ha il cavallo piuttosto stretto,  e quindi tende a formare delle pieghe negli slip se si preferiscono mutandine più larghe o coulotte: si tratta comunque più che altro di una questione estetica, perchè in realtà una volta indossato non si avverte nessun fastidio.

L’assorbente ha un aspetto molto robusto, ed anche i bottoni sono di metallo, quindi a prova di lavaggio/asciugatrice/accidentale contatto col ferro da stiro (personalmente sconsiglio assolutamente di stirare gli assorbenti lavabili, ma so che alcune ragazze lo fanno, e più di una volta ho sentito casi di bottoni di plastica sciolti), il rovescio della medaglia è che sono piuttosto grossi, quindi in caso di attività come la bicicletta i bottoni si potrebbero avvertire: durante l’uso normale invece non si sentono, perchè l’assorbente è decisamente morbido.

La cosa che ho apprezzato maggiormente dell’assorbente VLL infatti è proprio la morbidezza: il tessuto superiore è divino, e, tra l’altro, essendo sintetico resta piuttosto asciutto, ed essendo nero non ci sono neanche problemi di macchie.  Riguardo all’assorbenza, nulla da dire: l’ho usato un giorno in cui a letto con l’influenza e quindi mi sono cambiata meno spesso di quanto avrei fatto normalmente, e dopo diverse ore non ho avuto nessuna perdita!

Per me quindi gli assorbenti lavabili VulvaLoveLovely sono promossi a pieni voti! L’unico caso in cui non li consiglio è quello nel cui, per motivazioni personali, si preferiscano le fibre 100% naturali come il cotone, ma se quello che vi blocca è un pregiudizio verso il sintetico vi suggerisco di dar loro una possibilità (come nel caso dei Minky della Domino Pads) 🙂

Ovviamente, essendo VulvaLoveLovely negli Stati Uniti, come nel caso dei Domino Pads e dei Party in My Pants c’è sempre il rischio che il pacco venga fermato alla dogana, quindi tenetelo presente nel caso decidiate di acquistarli!

 

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una donna di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.

Femmecup: recensione

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 5 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

Ho avuto modo di provare la Femmecup gentilmente offerta da Il Passero Lavabile, e devo dire che la trovo una coppetta mestruale molto interessante.

Ricapitolo in breve quello che avevo scritto nel primo post: si tratta di una coppetta con una capienza di 18 ml fino ai fori e 30 ml fino al bordotaglia unica), i fori sono obliqui ed il gambo è pieno e con una zigrinatura a spirale che facilita la presa: io però l’ho tagliato come al solito, operazione che si è rivelata semplicissima e senza pericolo di rovinare la coppetta.

La Femmecup ha un corpo estremamente morbido, simile a quello della Meluna Soft, mentre il bordo è un po’ più rigido, ma più soffice, ad esempio, di quello della Mooncup: come avevo ipotizzato, grazie al bordo più rigido una volta inserita la coppetta si apre piuttosto facilmente, e quest’ultimo essendo arrotondato non è fastidioso.

Indossata la trovo molto comoda, ma, come nel caso della Mooncup, il design col bordo doppio si “mangia” un sacco di spazio, perciò non è molto capiente rispetto ad altre coppette con una misura simile.

Femmecup (sx) e Mooncup taglia A (dx)

L’effetto ventosa è ottimo, infatti non ho avuto alcun problema di perdite nonostante il corpo allungato (in genere mi trovo meglio con le coppette più “panciute”), ed al momento dell’estrazione devo dire che il corpo liscissimo della Femmecup l’ha resa un pochino scivolosa, come la Ladycup: proprio la sua forma allungata però in questo caso l’ha resa più facile da afferrare, in quanto c’era più spazio tra il corpo della coppetta e le pareti vaginali (questo ovviamente vale per chi come me preferisce tagliare completamente il gambo, chi non lo fa può aiutarsi con quest’ultimo, che si afferra piuttosto bene: ricordate però che non bisogna mai tentare di estrarre una coppetta mestruale tirando solo dal gambo, ma sempre raggiungendo il fondo!).

La Femmecup si pulisce molto facilmente, ed ho trovato che anche i forellini non si ostruiscono facilmente, perciò anche questo è un punto a favore.

In conclusione, la Femmecup mi sembra una coppetta valida, coi suoi pregi ed i suoi difetti:

PRO:

  • Massima trasparenza e facilità di pulizia
  • Ottima tenuta sottovuoto (no perdite)
  • E’ morbida e confortevole
  • Si inserisce e si apre facilmente

CONTRO:

  • La capienza non è altissima, perciò chi ha un flusso abbondante potrebbe doverla vuotare spesso
  • E’ un po’ scivolosa (ma il gambo si afferra bene)

Qualcun’altra ha provato la Femmeup? 🙂

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una donna di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.

LadyCup: recensione!

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato più di 5 anni fa: nel frattempo sono nate moltissime nuove coppette e sono state scoperte tante nuove informazioni, perciò questo contenuto potrebbe essere obsoleto!

[box type=”alert”]EDIT: Purtroppo devo in parte contraddire quanto ho scritto in questo articolo: il fondo continua a darmi fastidio, purtroppo non utilizzerò più la Ladycup. Molte altre ragazze si trovano bene, però, quindi è probabilmente questione di conformazione fisica, e, ovviamente, se non si intende tagliare il gambo non ci sono problemi.[/box]

Ebbene sì: finalmente sono riuscita a domare la Malefica.

Chi mi segue su Facebook o frequenta il forum delle coppette, sa che da quando ho ricevuto la mia Ladycup L si è creato un rapporto di odio-amore: lei, bellissima, liscia,  morbida, invitante come una caramella… e con un gambo impossibile da tagliare pari.

Il fondo spesso della Mooncup

Sì, perchè le altre coppette hanno un fondo leggermente più spesso (o per lo meno dello stesso spessore delle pareti) come vedete nella foto qui a sinistra, i progettisti della Ladycup hanno pensato bene di fare un gambo cavo ed un fondo così trasparente da sembrare bucato. Il fondo della Ladycup è molto più sottile del resto della coppetta. Geniale, vero?

Questo non è assolutamente un problema per chi utilizza la coppetta con tutto o una parte di gambo, ma per noi falciatrici invece (specie quelle come la sottoscritta che hanno un “ingresso” particolarmente delicato) arriva un momento in cui, taglia taglia, resta ancora uno spuntoncino di gambetto, ma niente fondo da poter pareggiare.

La luce in fondo al tunnel
Il buco con il fondo intorno

Non è il massimo, a meno che non aspiriate ad avere uno spuntoncino di 2 mm con annessa conchetta dai bordi irregolari che vi sgrattugia l’ingresso della bernarda e raccolga tutto quello che si può raccogliere dalle pareti vaginali. Sul forum, questo non sembrava dare fastidio a nessuna, ma a me personalmente la Malefica pizzicava tanto da dovermela togliere dopo mezz’ora. Ovviamente, avevo il terrore di bucarla, perciò ho dovuto procedere pezzettino per pezzettino, millimetro per millimetro, limata dopo limata, e finalmente dopo 4 mesi dall’acquisto sono riuscita ad ottenere qualcosa di indossabile.

Dopo tutto questo odio, passiamo ai lati positivi: decisamente ne è valsa la pena, e già si vedeva durante i tentativi, altrimenti non avrei insistito così tanto!

La Ladycup L, oltre ad essere esteticamente bellissima (ok, questo non conta), è incredibilmente morbida: ha una capienza di 24 ml, esattamente come la Lunette grande, ma al contrario di quest’ultima non la si sente premere sulla vescica, inoltre, non so se è per merito dei fori grandi, ma fa un ottimo sottovuoto, quindi assolutamente zero perdite.

Altro piccolo lato negativo è che è molto scivolosa, perciò questo potrebbe risultare un po’ complicato per le principianti, ma come tutte le cose è solo questione di farci l’abitudine: questo però vuole anche dire che si piazza al suo posto senza problemi, ed anche per toglierla scivola fuori che è un piacere (anche qui, però, la mancanza delle “righe” sul fondo potrebbe creare difficoltà in più alle principianti, visto che c’è meno grip per afferrarla).

Non ho notato particolari difficoltà ad aprirla quindi… sì, forse potrebbe rimpiazzare la Lunette nella mia classifica delle coppette preferite. Forse.

PRO:

  • Molto morbida e piacevole
  • Non preme sulla vescica
  • Si pulisce molto facilmente
  • Il gambo è molto morbido e poco fastidioso (per chi intende tenerlo)
  • Ha una capienza di 24 ml, come la Lunette grande e la Meluna L, perciò consente un’ottima autonomia
CONTRO:
  • Il gambo è molto fastidioso per chi intende tagliarlo tutto
  • E’ un po’ scivolosa
  • I pallini sul fondo non danno abbastanza grip
Insomma… finalmente posso unirmi alla schiera delle utilizzatrici soddisfatte della Ladycup! Ma che fatica…

About Lara Alexandra Babitcheff

Sono una donna di 35 anni, vegan da nove, appassionata di Internet, nuove tecnologie ed ecologia. Amo leggere e viaggiare, soprattutto volare nella mia amata Londra. Dal 2003 sono mamma di Cassandra e dal 2015 sono una referente Rosso Limone.